Nego la conseguenza. La fornicazione non �� gi�� cosa cattiva perch�� rechi offesa a qualcuno, ma perch�� viola un ordine istituito da Dio.
Tu obbietterai che meglio �� generare colla fornicazione che non generare affatto; e che perci�� generando in questo modo, non si viola l'ordine voluto da Dio.
R. Nego la conseguenza. Noi abbiamo gi�� visto che secondo l'intenzione del Creatore, non basta il procrear figli. Di pi��, l'esposta obbiezione tenderebbe a provare essere lecito l'adulterio, imperocch�� meglio sarebbe allora generare figli per adulterio che non generarne punto.
Si connettono alla fornicazione la prostituzione ed il concubinato, e perci�� ne parleremo ora brevemente.
�� II.--Del concubinato.
Il concubinato �� il commercio fra un uomo libero e una donna libera, i quali convivono come se fossero in matrimonio, o sotto lo stesso tetto, o in separate abitazioni.
�� certo che il concubinato, inteso cos��, �� un peccato molto pi�� grave della semplice fornicazione, perch�� c'�� l'abituale disposizione dello spirito a peccare e perci�� �� questo un caso che dev'essere nettamente svelato nella confessione.
Il Concilio di Trento, sess. 21, c. 8, Della rifor. mat. decretava gravi pene contro i concubinarii, e (nella sess. 52, c. 14 Della rifor.)contro i preti che si danno vergognosamente a questo vizio; ma queste pene devono essere pronunciate con sentenza, e molte fra esse non furono mai accettate in Francia, come, per esempio, quella della espulsione dei concubinarii dalla citt�� o dalla diocesi, invocando, ove il bisogno lo richiedesse, il braccio secolare. Cionondimeno, questo male �� presso di noi giudicato tanto grave quanto lo �� presso altri popoli.
Si domanda se il concubino pu�� essere assolto prima che lasci la concubina.
R. 1. Se il concubinato �� stato pubblico, n�� il concubino, n�� la concubina possono REGOLARMENTE essere assolti, bench�� appaiano contriti, se prima non avvenga una pubblica separazione imperocch�� �� necessaria una riparazione proporzionata allo scandalo, e questa riparazione non si pu�� regolarmente ottenere che colla separazione.
Per ci��, parecchi autori concludono che quegli il quale �� reputato concubinario, bench�� tale non sia mai stato, o abbia cessato di esserlo da molto tempo, nondimeno �� obbligato, per evitare scandalo, di allontanare o abbandonare la donna sulla quale pesa una pessima fama. Cos�� Billuart, t. 13, p. 351.
E ci�� diventa tanto pi�� vero quando si tratta di preti, ai quali deve importare sommamente di conservare buona fama, ed una volta che questa �� lesa; non la possono ricuperare se non rompendo immediatamente ogni relazione colla donna sospetta.
Dissi regolarmente poich�� se il concubinario, bench�� messo alle strette, non possa lasciare la donna, o, lasciatala, �� rimasto solo, non abbia chi lo aiuti nelle sue necessit��, allora dev'essere assolto, e munito all'occorrenza degli ultimi sacramenti della Chiesa, semprech�� sia riconosciuto contrito, e pubblicamente prometta che, appena lo possa, allontaner�� da s�� quella donna, rompendo con essa qualunque relazione; in questo caso si ripara allo scandalo come si pu��, imperocch�� nessuno �� tenuto all'impossibile.
A pi�� forte ragione devono amministrarsi i sacramenti della Chiesa alla concubina pentita della sua vita passata e fermamente deliberata di non pi�� peccare nell'avvenire bench�� non le sia ancora possibile lasciare l'abitazione del suo concubino, o perch�� inacerbirebbe maggiormente la propria condizione, o perch�� si esporrebbe a qualche imminente pericolo, o perch�� non troverebbe altrove un rifugio.
Eccettuati questi casi, si deve sempre esigere la separazione, anche in extremis; e la confessione del moribondo non pu�� essere accolta prima che sia stata data a Dio ed agli uomini una soddisfazione col rigetto della concubina, ovvero coll'allontanarsene spontaneamente.
R. 2. Ma se il concubinato �� occulto--cessato che sia o no il commercio--si deve innanzi tutto consigliare la separazione, imperocch�� �� impossibile, perdurando la coabitazione, di non essere indotti in qualche pericolo. Ma siamo d'avviso che non si debba esigere la separazione minacciando il diniego d'assoluzione, specialmente se si prevede con ci�� uno scandalo, la perdita della riputazione o qualche altro danno.
Noi supponiamo che il proponimento di non pi�� peccare si ritenga sincero; e che si abbia speranza ch'esso non muti. Cos�� Navarrus, Billuart, S. Liguori, e pi�� altri
Se poi, non ostante questo proponimento, c'�� ricaduta, devesi sospendere l'assoluzione, ed ingiungersi ordinariamente la separazione, imperocch�� in questo caso non si ritiene pi�� probabile un proponimento perseverante.
Ma se il commercio illecito non �� cessato volontariamente, che si deve fare?
R. 1. Se il penitente �� agli estremi di vita, e detesta i suoi peccati, dev'essere assolto e munito dei Sacramenti, sotto le condizioni espresse pi�� sopra nella spiegazione data alla parola regolarmente, senza per�� essere obbligato ad una promessa davanti a testimonii.
R. 2. Se poi la morte non �� imminente, il penitente che vive segretamente in concubinato, non pu�� essere ORDINARIAMENTE assolto se prima non compie la separazione, senza la quale egli �� sempre nella occasione prossima di peccare, occasione che un alto precetto naturale e divino ci inculca di fuggire. Perci�� Alessandro VII condann�� la seguente proposizione: ?Non ��

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